In un TED, David Kelley racconta di un episodio accaduto alle elementari ad un suo compagno. Il compagno inizia in classe  a modellare un cavallo. Una bambina vedendo il risultato fantasioso e -a dir suo- mal riuscito, lo stronca. Il bambino non proverà mai più a creare qualcosa con la fantasia, pensando di non esserne in grado.

Per questo motivo Miror, in chiusura di un percorso destinato ad alcuni imprenditori, ha deciso di dedicare l’ultima sessione di lavoro a un’esperienza stravagante.

Imprenditori alle prese con due matite, una gomma, delle puntine e una tavolozza sono rimasti sorpresi, in alcuni casi atterriti, in altri disorientati, di fronte ad una natura morta.

“Forza, ora disegnate quello che vedete!”

Pittore -ma anche illustratore, decoratore e scenografo- Vanni Cuoghi  ha accompagnato, suggerito, aiutato a superare le paure (perché anche di paura vera e propria si è parlato!) di tutti i partecipanti. La sorpresa di trovarsi a fare qualcosa di ormai dimenticato e inaspettato, ha portato a risultati incredibili anche agli occhi degli stessi autori. “Ma l’ho fatto proprio io?” questa la domanda ricorrente!

In questo video lo storyteller Vanni, come l’hanno definito in un recente servizio della RAI, ci parla di creatività e di questa avventura nel mondo aziendale:

E’ necessario – sostiene Kelley– far riacquistare alle persone la fiducia nella capacità creativa che tutti noi abbiamo avuto da bambini perché “cosi le persone iniziano a lavorare sulle cose davvero importanti della loro vita. Vediamo le persone lasciare quello che stanno facendo e prendere direzioni nuove, vediamo che hanno idee interessanti e molte di più, cosi che possano scegliere le migliori”

La sfida è interessante. E se si riesce con la pittura, perché non lasciarsi sorprendere da altro?