Iniziamo questo 2026 accogliendo le parole di Henri Matisse, un artista che ha espresso anche nei momenti più duri e difficili della sua vita, un’intensa gioia di vivere.

È una sorta di invito a tutti noi, quello di guardare tutta la vita con gli occhi limpidi di un bambino.

“Creare è una cosa propria dell’artista; dove non c’è creazione l’arte non esiste. Ma sbaglieremmo se attribuissimo questo potere creativo a un dono innato. In materia d’arte il vero creatore non è solamente un essere dotato, è un uomo che ha saputo mettere in ordine, in vista del loro scopo, tutto un insieme di attività di cui l’opera d’arte rappresenta il risultato.

È così che per l’artista la creazione comincia dalla visione. Vedere è già un’operazione creativa, e che esige uno sforzo. Tutto ciò che vediamo, nella vita di tutti i giorni, subisce – in questa o quella misura- la deformazione che generano le abitudini acquisite, e ciò è forse più percepibile in un’epoca come la nostra, dove cinema, pubblicità e rotocalchi ci impongono quotidianamente un flusso di immagini preconfezionate, che sono un po’, nella categoria della visione, ciò che è il pregiudizio nella categoria dell’intelligenza.

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Lo sforzo necessario per liberarsene esige coraggio; e questo coraggio è indispensabile all’artista, che deve guardare a tutte le cose come se le vedesse per la prima volta: occorre guardare per tutta la vita come quando eravamo bambini; e la perdita di questa facoltà vi toglie quella di esprimervi in maniera originale, vale a dire personale.

Per fare un esempio, penso che nulla sia più difficile per un vero pittore che dipingere una rosa, perché, per farlo, deve prima dimenticare tutte le rose dipinte.

Ai visitatori che venivano a trovarmi a Vence, spesso ho domandato: “Avete visto gli acanti sul pendio che costeggia la strada?” nessuno li aveva visti, tutti avrebbero riconosciuto la foglia di acanto su un capitello corinzio ma al naturale il ricordo del capitello impediva di vedere l’acanto. È un primo passo verso la creazione, quello di vedere ogni cosa nella sua verità, il che presuppone uno sforzo continuo. “

Auguriamoci di avere il coraggio di cui parla Matisse (che richiede anche tutto il nostro impegno)!

Immagine in copertina © Henri Matisse – Polinesia, Il Mare (1964)